Attraversa/Menti 2 “Aria”, trencadís sottopasso c.so della Repubblica, via Bolognesi, p.le Vittoria, Forlì


Realizzazione 2009, committente: Comune di Forlì.

Si è trattato di un progetto inteso a migliorare alcuni dei luoghi più fortemente degradati della città, i sottopassi, e di trovare nell’arte il nucleo, intorno al quale sviluppare un lavoro educativo, rivolto ad affermare il senso anche civico del bello.
Ciò col contributo dei giovani (sin troppo spesso accusati anche ingiustamente, di essere gli unici attori di azioni vandaliche) e formando così quel che potremmo definire a buon titolo: “cittadinanza attiva”.
Tutto è partito da un progetto che ho presentato all’amministrazione comunale di Forlì nel 2006 che è stato accolto favorevolmente.
In esso era contenuto anche il disegno preparatorio predisposto per i luoghi prescelti, i tre sottopassi presenti in P.le della Vittoria, nei quali avremmo rappresentato il tema dei quattro elementi della creazione: Aria, Acqua, Terra e Fuoco.
Questi quattro temi come possiamo vedere anche nelle immagini sono stati pensati per rappresentare gli elementi anche nel senso geografico del termine, ovvero pensando alla Romagna.
Da qui la scelta nel caso di questo sottopasso dedicato al tema dell’Aria, di applicare sui muri del sottopasso insieme a due grandi cuori simbolo della generosità della terra di Romagna, diversi gabbiani svolazzanti nel cielo, atti a simboleggiare quel che spesso osserviamo quando passiamo lungo le coste romagnole.

I giovani frequentanti le scuole di ogni organo e grado, non soltanto della città di Forlì, sono stati sollecitati a partecipare a questa esperienza vissuta (come dimostrano le loro stesse dichiarazioni), come protagonisti del miglioramento qualitativo della città.
Bambini e ragazzi si sono sentiti sensibilizzati, anche grazie a questo intervento, all’amore per l’arte come al concetto “alto” del bello, cosicché oggi si sentono di disdegnare ogni atto vandalico, in quanto avvertono che la loro sensibilità si sia accresciuta di un valore aggiunto che li farà sentire ancor di più cittadini, nel vero senso del termine.
Contemporaneamente ai disegni preparatori e prima che io stesso li riportassi sui muri dei due sottopassi, sin’ora realizzati, i ragazzi e i bambini hanno prodotto con l’aiuto dei loro insegnanti e del sottoscritto, alcuni delle tessere musive in terracotta che poi essi stessi hanno attaccato in alcuni punti già predisposti nel mosaico.
Naturalmente i giovani hanno potuto attaccare i loro piccoli bassorilievi ma anche altri materiali preposti al completamento dell’opera musiva, fra cui molti specchi (che si sono mostrati utili per amplificare la luminosità di quei luoghi bui) e maioliche (finalizzate a rendere più colorato il tema e lo spazio trattati) alternando le varie “tessere” ai bassorilievi da me realizzati in ceramica smaltata.

Inoltre credo di poter affermare che con questo lavoro collettivo, noi tutti abbiamo contribuito a mettere l’arte a disposizione di un luogo pubblico e in quanto tale non soggetto ad una frequentazione elitaria (quale sarebbe stata ad esempio una galleria o un museo privato) poichè praticato da chiunque: uomini e donne, di ogni provenienza ed estrazione sociale.
Costoro, potranno goderne in quanto cittadini quanto coloro che vi hanno partecipato attivamente, ed insieme sentirsi ancor di più orgogliosi di vivere in una città, oggi ancor di più accogliente, consapevoli di saper che l’arte è servita (Arte utile dunque) non per autoreferenziarsi ma per decorare e così risanare quei luoghi, in precedenza temuti e considerati volendo usare un eufemismo “anonimi”, per la loro bruttezza e per lo squallore in cui versavano.
Oggi queste persone vedono rinascere i sottopassi recuperati al degrado, li trovano molto più interessanti e gradevoli da attraversarli non più soltanto per necessità (come sarebbe avvenuto in altri tempi) ma anche per soddisfare il proprio piacere personale e gratuito di poter ammirare un’opera d’Arte, da qui il titolo: Attraversa-Menti.
Così i veri “guardiani” di questi luoghi risanati, non sono più soltanto i Vigili Urbani della città di Forlì ma soprattutto coloro che vi hanno lavorato attivamente: bambini e ragazzi italiani e stranieri, nonché gli insegnanti delle suddette scuole partecipanti al progetto:

Scuola primaria “Bersani”;
Scuola primaria “De Amicis”;
Scuola primaria “Dismano” di Pieve Sistina
Scuola primaria “Saffi”
Scuola media “Benedetto Croce”;
Scuola Media “Palmezzano;
Liceo classico “G.B. Morgagni”
Istituto professionale “Orselli”;
Istituto tecnico industriale “Marconi”

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Chi sono

Luigi Impieri

Luigi Impieri

Artista poliedrico i cui interessi spaziano dalla pittura, alla ceramica, al designer, all’installazione, alla scenografia, alla cura di eventi d'arte e culturali, al trencadís. continua

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